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Questo Blog ha la pretesa di essere semplicemente uno dei ‘media comunicationis’ di un più ampio progetto politico e culturale che, oltre ad una interfaccia multimediale strutturata innovattivamente nella realtà virtuale della rete internet, si va componendo anche per un’azione diretta in quella materiale.

Dunque, che intanto “Sovversioni Metropolitane… multimedia di critiche universitarie” possa essere uno spazio di libera circolazione ideale, di scambi umani, d’informazioni, di ricerche, forse l’ennesimo nel web ma speriamo comunque utile.

L’intenzione caratterizzante di tutto il progetto è quello di pensare ed agire la messa in discussione della Società contemporanea con i suoi ipersistemi di potere e di ordinamento sociale, a partire dallo spazio della sua più caratteristica vita civica, uno spazio che si configura inoltre come suo più fedele topos, luogo simbolico più efficace: la metropoli che altro non è oltre la nuova ‘polis’ ovvero un microcosmo in cui si possono vedere riprodotte tutte le dinamiche che caratterizzano il macrocosmo di riferimento quale resta la realtà globale neocapitalistica e mercato-centrica; la metropoli che tuttavia porta inevitabilmente con sé una «serpe in seno», custodendo cioè tra le sue pieghe urbane anche le sovversioni potenziali ed in atto che oggi sorgono proprio da quegli  scenari e da quelle culture ‘underground’ nonché sub-urbani, laddove però riescano a fuggire il momento cinico della loro commercializzazione sistemica. Realtà underground e suburbane in cui possono incontrarsi e solidarizzare tutte le spinte più spontaneamente antisistemiche legate ad individualità e collettività che subiscono un disagio sociale nonché un processo di emarginazione, tramite i quali poi si sentono di fatti accomunati: dalle tante forme di precari alle nuove pluralità studentesche in movimento per la difesa e l’emancipazione dei saperi; da quelle di figure neo-bohemien, intellettuali e/o artistiche, che scelgono la via culturale e/o estetica per esprimere il proprio rifiuto e la propria alternativa, a quelle delle soggettività sociali immigrate.

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